“Assistiamo all’eclissi perfino di parole che ritenevamo uniche, inalterabili e insostituibili, come “padre” e “madre”, “figlio” e “figlia”; certificate prima dal sangue, il ghénos, poi dal nómos, la legge, e ora dalla téchne, la provetta: dalla biologia alla cultura, alla tecnica. Nella parola “uomo” non avvertiamo più la natura e la terra (humus) che all’uomo ha dato il suo nome, ma il laboratorio e la mano stessa dell’uomo, che sta diventando non quello che è ma quello che vuole essere.”
(I. Dionigi, ‘Il potere della parola’ in AA.VV. Narrare Humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginazioni, Torino, 2023, 102)