La natura dell’amore: Doroteo l’Eremita (Gaza 505 – 565)

Insomma, ciascuno secondo le proprie capacità, sforzatevi, come ho detto, di restare uniti gli uni agli altri: quanto più uno à unito al prossimo, infatti, tanto più à unito a Dio. Perché comprendiate il senso del discorso, vi propongo un’immagine tratta dai padri.

Immaginate che per terra vi sia un cerchio, ovvero una linea circolare tracciata con il compasso a partire da un centro. Si chiama centro il punto che sta proprio in mezzo al cerchio. Prestate attenzione a ciò che vi dico. Immaginate che questo cerchio sia il mondo, che il punto centrale del cerchio sia Dio e che le linee che dalla circonferenza arrivano al centro siano i cammini o i modi di vivere  degli uomini.

Poiché dunque i santi, nel desiderio di avvicinarsi a Dio, avanzano verso l’interno, nella misura in cui avanzano, si avvicinano a Dio e gli uni agli altri; e quanto più si avvicinano gli uni agli altri, tanto più si avvicinano a Dio. Immaginate allo stesso modo la separazione. Quando infatti si allontanano da Dio e si ritirano verso l’esterno, à chiaro che quanto più si ritirano e si allontanano da Dio, tanto più si allontanano gli uni dagli altri, e quanto più si allontanano gli uni dagli altri, tanto più si allontanano anche da Dio.

Ecco, tale è la natura dell’amore. 

Nella misura in cui siamo lontani e non amiamo Dio, nella stessa misura ciascuno di noi prende  le distanze dal prossimo; se invece amiamo Dio, quanto più ci avviciniamo a Dio attraverso l’amore per lui, tanto più siamo uniti all’amore del prossimo, e quanto più siamo uniti al prossimo, tanto più siamo uniti a Dio. Dio ci faccia degni di ascoltare quello che ci à utile e di metterlo in pratica!

Quanto più ci preoccupiamo e ci impegniamo a mettere in pratica quello che ascoltiamo, tanto più anche Dio ci dà sempre la sua luce e ci insegna la sua volontà.

(Doroteo di Gaza, Insegnamenti, VI)

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