Sui benefici della santa predicazione | san Giacomo della Marca (1394 – 1476)

“Altra semente cadde nella buona terra e, nata, portò frutto il cento per uno”.

Qui sono raffigurati i cuori devoti impregnati dall’abbondanza dello Spirito Santo, nei quali la Parola di Dio vi semina la contrizione dei peccati, la viola dell’umiltà, la rosa della carità, il giglio della castità, il divino timore e amore, il desiderio delle realtà eterne, il disprezzo delle cose terrene, la bellezza di tutte le virtù. O preziosa e santissima Parola di Dio! Tu illumini i cuori dei fedeli, tu sazi gli affamati, tu consoli gli afflitti; tu rendi feconda la mente di tutti i buoni e fai germogliare tutte le virtù; tu strappi le anime dalla bocca del diavolo, giustifichi gli empi e da terreni li trasformi in celesti.

Dove infatti è dato ricevere lo Spirito Santo? Mediante la predicazione. Dove piangi i tuoi peccati e dove perdoni le ingiurie ricevute? Nella predicazione. Dove deponi la cattiva volontà e ottieni la pazienza e ritrovi l’anima che era perduta? Mediante la predicazione. Dove hai conosciuto Dio, e dove gli empi diventano giusti? Per via della predicazione. Dove vengono rimessi tanti peccati, gli omicidi, le impudicizie, le infedeltà, gli odi, ed altre cose del genere? Attraverso la predicazione. Che cosa ha mantenuto il popolo nella fede? La predicazione.

Poiché coloro che non ascoltano la Parola di Dio sono come gli esseri senza ragione. E che cosa ha la virtù di distruggere gli errori e le eresie, e che cosa ha convertito il mondo? La predicazione. E qual è il mandato che Cristo diede agli Apostoli? Di predicare. E donde la virtù di seminare le grazie e le virtù nelle anime? Dalla predicazione, poiché: “Non siete voi che parlate”, dice il Signore.

O santa predicazione, più preziosa di ogni tesoro! Beati coloro che volentieri ti ascoltano, perché tu sei la grande luce che illumina il mondo. Dice san Bernardo: “La Parola di Dio bisogna ascoltarla di buon animo, accoglierla con devozione, e custodire con sollecitudine tutto ciò che riguarda la salvezza delle anime. E non va ascoltata come parola degli uomini, ma come veramente è, Parola di Dio, sia che essa consoli, sia che ammonisca, o anche rimproveri”. E come il seminatore negligente perde la semente, così l’ascoltatore negligente perde la Parola di Dio.

Perciò dice sant’Agostino: “Vi chiedo ancora, o fratelli e sorelle, ditemi: vi sembra che sia più sacro il corpo di Cristo, o la Parola di Dio? Se volete rispondere rettamente, dovete dire che la Parola di Dio non è da meno che il corpo di Cristo. Non sarà meno reo chi avrà ascoltato con negligenza la Parola di Dio, di colui che per propria negligenza avrà lasciato cadere in terra il corpo di Cristo”.

(Da un “Sermone” di san Giacomo della Marca)

 

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