Il cuore freddo di Cleopa | Pensieri

Secondo il Vangelo di Luca, Cleopa è uno dei due che, Gerusalemme alle spalle, è in cammino verso Emmaus.

Come tanti aveva conosciuto il Signore, aveva visto con i suoi occhi la sua passione e morte, era venuto a conoscenza del racconto di alcune donne che avevano visto Signore, eppure il suo cuore è spento, freddo.

Ed ora, senza speranza, va via da Gerusalemme, ripensando lontano dalla comunità, ripensa a ciò che è accaduto senza ancora possederne il mistero.

In fondo Cleopa è uno di noi, uno dei tanti che vaga lontano Gerusalemme, lontano dalla comunità apostolica, lontano da chi ha visto ed ha creduto.

Ma come riaccendere il cuore di chi ha visto senza credere? Possiede un sapere senza il suo sapore? In fondo, per Cleopa, la storia di Gesù non era altro che il ricordo di uno dei tanti maestri che si sono affacciati sul palcoscenico della storia e che sono finiti come tutti sottoterra.

Questo è il punto: Gesù per Cleopa è al massimo solo un Maestro ma non è il Signore Risorto.

Il vangelo però narra cosa fa il Risorto: Gesù in persona si avvicinò e iniziò a camminare con loro, non solo, cammina e dialoga con loro.

Cammina con loro senza farsi riconoscere. Infatti come avrebbero potuto riconoscerlo se il loro cuore non era più unito al loro Signore? I loro occhi, come quelli di tutti, guardano sempre nella direzione dettata dal cuore, e nel loro Gesù non c’è ancora, c’è forse una storia passata, un’insieme di fatti tra i tanti della loro vita, ma non c’è una novità carica di mistero vivo.

Ora però, ciò che conta, è partecipare al gesto dello “sconosciuto” che come un amico parla loro alla mente ed al cuore: E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui (Lc 24,27). Ecco: Gesù spiega, cammina con loro parlando di se a partire dalle Scritture. Parola e Scrittura, dire a partire da già scritto e così riaccende in loro la luce sul significato della storia vissuta. Egli dona il senso che riaccende il cuore.

Non sappiamo cosa realmente disse quel giorno Gesù a Cleopa.

Forse qualche biblista sarebbe stato contento di saperlo, avrebbe faticato molto meno nelle proprie ricerche…

Ciò che conta è invece il fatto che Gesù usa le Scritture e così non solo riaccendere la speranza nei loro cuori ma dona al loro sguardo una profondità nuova e ai loro passi la giusta direzione: “Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?” (Lc 24,32).

Ora hanno visto il suo mistero e per questo, senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro. 

Cleopa ritorna a casa, nella comunità apostolica. Ma ora è cambiato. Finalmente può vivere nella verità piena del Maestro, il Vivente che con una parola viva fondata negli scritti santi, ridesta la perduta speranza.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *