Il nome di Dio ed il potere dei numeri | J. Ratzinger (1927 – )

“Che cosa significa, dunque, il nome di Dio?

Lo comprenderemo forse alla luce della contrapposizione che a esso soggiace. L’Apocalisse parla dell’antagonista di Dio, della bestia. La bestia, che esercita un potere contrario a quello di Dio, non ha un nome, ma solo un numero. Per il veggente questo suo numero è 666 (13,18). È un numero e rende numeri.

Che cosa significhi lo abbiamo vissuto nei campi di concentramento, orrendi soprattutto perché cancellano il volto, cancellano la storia, trasformano l’uomo in numero, lo riducono a ingranaggio di un’enorme macchina. L’uomo qui non è altro che una funzione.

Oggi non dovremmo mai dimenticare che il campo di concentramento prefigurava la sorte di un mondo che corre il rischio di assumere, se accetta la legge universale della ‘macchina’, la stessa struttura dei campi di concentramento. Infatti, se non si danno altro che funzioni, anche l’uomo si ridurrà a una funzione. Le macchine che egli ha costruito gli impongono la loro stessa legge. L’uomo deve poter essere letto dal computer, e ciò è possibile soltanto se egli viene tradotto in numeri.

Tutto il resto non conta.

Ciò che non è funzione non ha valore alcuno. La bestia è il numero e trasforma in numeri. Dio, invece, ha un nome e chiama per nome. Egli è persona e cerca la persona. Ha un volto e cerca il nostro volto. Ha un cuore e cerca il nostro cuore. Per lui noi non siamo una funzione all’interno della grande macchina mondiale. Sono proprio gli individui che non assolvono delle funzioni quelli che egli predilige. Nome significa possibilità di essere interpellati, significa comunione.

Per questo motivo Cristo è il vero Mosè, il compimento ultimo della rivelazione del nome. Egli non porta un nome nuovo, ma fa di più: lui stesso è il volto di Dio, è il nome di Dio, la possibilità di invocare Dio come un Tu, come persona, come cuore. Il nome proprio di Gesù svela il mi- stero del nome del roveto ardente. Ora appare chiaro che Dio non aveva detto in modo definitivo il proprio nome e che il suo discorso era stato temporaneamente interrotto. Il Nome di Gesù, infatti, contiene la voce ‘YHWH’ nella sua forma ebraica e vi aggiunge dell’altro: «Dio salva». Io sono colui che sono, ora, a partire da Gesù, si- gnifica: Io sono colui che vi salva. Il suo essere è redenzione.”.

 

(J. Ratzinger, Il Dio di Gesù Cristo, Queriniana, Brescia 1976, 19-20)ползунки для новорожденных купить в киеве

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