L’onesta fatica di leggere | Alcuino di York (735 – 804)

La lettura delle Sacre Scritture è conoscenza della divina beatitudine. In esse infatti, l’uomo può osservare se stesso come in uno specchio, quale egli è, e ciò a cui aspira.

La lettura assidua purifica l’anima, suscita il timore della geenna, eleva il cuore del lettore alla suprema felicità. Chi desidera stare sempre con Dio deve spesso pregare e leggere. Infatti quando preghiamo, parliamo direttamente con Dio; quando invece leggiamo è Dio a parlare con noi.

La lettura delle Sacra Scritture, reca un duplice dono: perfeziona la conoscenza della propria anima, e conduce all’amore di Dio l’uomo, dopo averlo distolto dalle vanità del mondo. La lettura è un onesta fatica e molto contribuisce a purificare l’anima. Come la carne si nutre di carne, così l’uomo interiore si nutre e si pasce delle parole di Dio… Ma più di tutti è beato colui che leggendo le divine Scritture, mette in pratica quelle parole.

(Alcuino di York, De virtutibus et vitiis, 5, PL 1001, 616-617)укладка паркета цена за м2acer ноутбуки моделикаркасная баня

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