In principio: la bellezza | Pensieri

É stato scritto che la fede non nasce da un nostro ragionamento o da una pratica morale, ma pro-viene dall’incontro con una persona. Gesù, sta dunque all’origine del cristianesimo.

Ma questo Gesù, oggi, è incontrabile in modo diverso, per lo più ini una forma mediata: attraverso i cristiani, la chiesa, la preghiera silenziosa, le opere di carità, la parola udita nel cuore…. Insomma quel Gesù, che Paolo aveva incontrato sulla via di Damasco, noi lo incontriamo oggi li dove Lui si fa trovare.

Ma qualcuno ha scritto anche che quel Gesù non è, in prima battuta, il Gesù detto o pensato da noi. Egli è piuttosto mistero che ci accompagna, un Gesù che certamente si riverbera davanti ai nostri occhi e si ode nelle nostre orecchie, ma indirettamente, proprio in e attraverso persone, parole e gesti, Egli eccede, precede ed accompagna ogni dire, ogni fare, ogni persona. Lui che è di più di noi, resta ancora più di noi, e per questo oggi l’uomo, ogni uomo, può incontralo.

Li, Gesù si fa finalmente presente.

Li, diventa origine del nostro cristianesimo e Li ci appare se-ducente, cioè non solo comprensibile ma anche bello, anzi quella presenza è ‘la’ bellezza, quella in cui più ci immergiamo è più ci trasformiamo in essa, senza possibilità di delusione, e noi riceviamo nella nostra anima il tocco di Dio.

Così ‘la’ bellezza ci seduce e Gesù ci conduce a sé, trascinandoci nel suo amore, poiché questo amore è l’unica ragione per cui vale la pena credere e vivere.

Da quest’amore ed in quest’amore la nostra vita di fede può aver inizio, in una dolcezza che mette pace dentro. Lì nessuno ci costringe, nessuna forma di proselitismo bieco ci conquista. Nessuna forzatura costringe la nostra anima. Noi siamo semplicemente persuasi, avvinti.  Geremia aveva sperimentato questa seduzione divina e l’aveva mantenuta viva (o forse era Dio stesso a mantenerla viva in lui) tra mille sofferenze e mille violenze umane: “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre”(Ger 20,7).

Così la nostra fede e davvero libera, libera da ogni fondamentalismo e proselitismo. Essa riceve la direzione decisiva: una seduzione iniziale, una riflessione che conquista giorno per girono, con l’aiuto di tanti fratelli, il contenuto di tale seduzione, ed infine tracima in un impegno morale corrispondente.

Alla fine dunque Estetica, teologia e morale, ci appaiono sinfonicamente uniti e comunicanti. E mentre la meravigliosa Bellezza divina diventa vita e spinta costruttiva di ogni vita e di ogni teologia amica dell’uomo, qualsiasi azione autenticamente cristiana trova in quel punto di partenza la ragione del suo amore per l’uomo, per la terra e per il suo Dio.

Si, in principio sta la Bellezza e chi la conosce resta nell’Amore.практика использования детектора лжикуколкомпрессор ресивер

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