La voce del tuo saluto | Pensieri

Ho sempre pensato che Maria sia la Donna dalla parola differente, perché prima è generata in lei e poi è donata nella sua voce.

In lei più di ogni altra creatura appare quel misterioso potere, ricco di soprannaturalità, che si presentifica nella parola dei santi. C’è novità poiché in lei parola e vita sono una cosa sola.

Nel Vangelo di Luca infatti leggiamo che la Madre raggiunse in fretta la casa di sua cugina Elisabetta e le rivolse un saluto. Ciò che sorprende però è il tenore della risposta di Elisabetta, poiché va molto al di là dalla risposta che si potrebbe attendere. La sua risposta appare come una puntuale luce di rivelazione che la spinge verso una perfetta professione di fede.

Ecco le parole: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore»” (Lc 1,41-45).

Come si nota, ancor prima di Elisabetta è il bimbo del suo grembo a rispondere alla voce di Maria.

Quella specie di agitazione nel suo grembo Elisabetta la sente e la interpreta come gioia, esultanza. Il mio bimbo esulta grida Elisabetta!

In realtà, proprio in quel momento, la promessa fatta a Zaccaria, padre incredulo, fatta dall’angelo sei mesi prima affiora: “Sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre”, aveva solennemente detto Gabriele, e Giovanni è ora pieno di Spirito Santo… dal grembo di sua madre.

Ma anche Elisabetta è toccata interiormente dalla voce di Maria e perciò la saluta come Benedetta, come Madre del Signore, come la Credente nella Parola che in lei vive.

Elisabetta dice più di ciò che riceve. Riceve un saluto, ma comprende il mistero.

Comprende di più di ciò che è detto.

Qui davvero il cristianesimo trova una luce abbagliante.

Molti infatti comprendono il mistero di Dio molto più e meglio delle povere parole che odono, poiché lo Spirito di Dio fa accrescere in sapienza chi annuncia la parola e chi ascolta migliora in intelligenza.

Lui, la Parola vivente, è sempre oltre e dentro ogni portatore della parola.

Maria dunque non è solo la piena di grazia, ma è anche la portatrice della Parola vivente. Dunque in lei c’è lo Spirito, il Verbo vivente, la voce. Per questo ogni evangelizzazione e annuncio del Regno trova qui il suo metodo, fatto di Voce, Spirito, Verbo.

Ella non è sola, ma abitata al Verbo e dallo Spirito. Noi diciamo il Signore è con lei. Per questo nella sua voce umana lo Spirito parla, rivela, comunica gioia, informa e performa.

Maria è così la donna della parola differente che insegna il segreto di una rinnovata qualità del Verbo sulla nostre labbra.

perché chi si lascia “generare” dalla Parola udita ed abitare dallo Spirito dei sacramenti, in qualche modo più riproporre quel mistero di una voce che dice il Verbo.

Così, anche nella nostra voce può avanzare la parola del mistero, che dice Dio oggi continuando a parlare agli uomini del nostro tempo (cf. 1 Ts 2,13).

 

Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum

 

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