Della buona gelosia che non è pura bramosia | Pavel A. Florenskij (1882 – 1937)

Per comprendere la vera natura della gelosia, bisogna connetterla ancora più strettamente all’amore, introdurla nel cuore stesso dell’amore, sottolineare il carattere personale dell’amore e così spiegare come la gelosia sia lo stesso amore nel suo ‘essere altro’;

Dobbiamo scoprire come la gelosia sia la condizione necessaria e l’aspetto inscindibile dell’amore, la condizione ed il suo aspetto in quanto volto al dolore, in modo che chi desidera eliminare la gelosia eliminare l’amore.

Ma la gelosia è stata spesso confusa con certe sua manifestazioni indebite che il vocabolo stesso e i suoi derivati sono diventati termini di condanna.

Tuttavia vedere l’essenza della gelosia nella sospettosità, nell’egoismo meschino, nella diffidenza, nell’astio, nella cattiveria è altrettanto vero che vedere la giustizia legale nella privazione della libertà, nei favoreggiamenti, nelle ingiustizie, vedere l’essenza della giustizia nella durezza e nella crudeltà del cuore.

Eppure esistono due serie di dati storici i quali ci suggeriscono che la gelosia è positiva e debita.

Anzitutto il popolo ebreo eletto, che ebbe la più pura coscienza di Dio … ribadisce con insistenza e senza esitazioni la gelosia di Dio. Tutta la bibbia è satura e permeata dalla gelosia di Dio e non è possibile non tenerne conto.

In un secondo luogo il geniale popolo ellenico, il popolo della più pura umanità, […] ritiene che alla gelosia è un tratto fondamentale, sommamente caratteristico e inscindibile dell’amore.

[…]

Insomma che cos’è la gelosia?

É uno dei momenti dell’amore, la base dell’amore, lo sfondo dell’amore, la tenebra originaria nel quale risplende il raggio dell’amore.

L’amore è una scelta libera: tra molte persone, molti “Io”, sceglie con un atto di autonoma decisione interiore una persona e con lei allaccia un rapporto unico e di intimità spirituale.

L’Io vuole vedere in questa persona comune una persona straordinaria, in questa persona grigia una persona briosa, in questa persona feriale una persona festiva. Essa sta nella folla ma l’Io la chiama e la introduce nella dimora onorata del proprio cuore, ne disegna l’effige su uno sfondo di oro zecchino.

[…] L’amicizia è esclusiva come è esclusivo l’amore coniugale, “molti” è segno di imperfezione dell’oggetto dell’amore, segno della incompiutezza del Tu in quanto Tu.

La poligamia e la polifia sono false nell’idea stessa e inevitabilmente devono trasformarsi o in una monogamia e monofilia oppure dissolversi e perire nella passione carnale e nell’interesse. Aristotele dice: ‘non si può essere amico di molti se si intende l’amicizia perfetta, come non si può essere nel medesimo tempo innamorati di molti. L’amicizia perfetta può rivolgersi soltanto ad una persona’.

[…] Ogni amore è per natura selettivo (dilectio) e quindi l’amato è sempre l’eletto, un  prescelto, un unico. Proprio in ciò sta la natura personale dell’amore, senza la quale si avrebbe una brama reificata, indifferente alla sostituzione di una cosa bramata con un altra con un altra pari ad essa.

Così […] l’Io desidera che il Tu non gli sia d’ostacolo nell’amore, cioè che nei rapporti con lui sia veramente Tu.

 

(Pavel Aleksandrovic Florenskij, ” Lettera dodicesima: La gelosia” in La colonna e il fondamento della verità, Rusconi, Milano 1974, 536-538).новости харьковщиныоставить отзывблендер какой купитькупить ноутбукtranslate into frenchстатистика ключевых слов на гуглинтернет яндекс рурекламаgoogleпокрытие теннисных кортов

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