Quelle radici nascoste al nostro sguardo | Pensieri

C’è un salmo in cui è detto “Un baratro è l’uomo e il suo cuore un abisso” (Sal 64,7) … soprattutto di quell’uomo iniquo che è lontano dalla verità di se stesso.

In realtà ogni nostra parola e ogni nostro gesto pur offrendosi alla vista e all’udito portano in sé qualcosa di nascosto e inavvicinabile, conosciuto – a volte – solo da chi le compie. Parole e gesti sarebbero così come alberi dove rami, frutti e foglie possono vedersi, ma la sorgente del loro esistere, il loro vero inizio,  si trova ben nascosto, nelle grandi radici, le quali  restano occultati, lontani dai nostri sguardi.

Così nelle nostre parole e nei nostri gesti c’è sempre qualcosa che ci sfugge, che non appare chiaramente e che forse non potrà mai essere compreso, ecco perché la bibbia parla di “baratro” e di “abisso”. L’inconoscibilità della direzione ultima delle cose che si offrono ai nostri sguardi dipende da questa nostra incapacità di vedere l’intero, il tutto di ogni parola e gesto altrui.

Parole e gesti sono davvero come la testa di un iceberg … tre quarti di esso resta sempre sommerso e nascosto.

Tuttavia è proprio della parola di Dio scritta e della verità che in essa si comunica, offrire criteri di discernimento circa la bontà o la cattiveria di ciò che è visibile e riconoscibile ai nostri occhi.  A chi abita la verità di Dio con la mente e la luce dello Spirito Santo è più facile smascherare le ambiguità dei cuori per mezzo di ciò che è visibile. Come un buon musicista che continuamente ascolta e pratica buona musica, per lungo tempo, egli immediatamente scopre dissonanze e stonature…

Se è vero che l’invisibile che si nasconde nel visibile non è immediatamente conosciuto è vero anche che per chi abita la Parola e vive nella grazia dello Spirito di Verità (Gv 16,13) può ben comprendere se c’è del buono, del giusto o del santo, in ciò che si offre nello spazio e nel tempo.

Così il cuore di chi parla ed agisce non potremmo conoscerlo direttamente ma attraverso le parole ed i gesti possiamo raggiungerlo indirettamente, poiché Il buio si riconosce proprio perché non è luce e anche la penombra appare tale davanti alla luce piena della parola di Dio. L’uomo è infatti l’unica creatura che può camuffarsi presentandosi con atti distanti da se stessi.

Così ogni atto umano è davvero ingiudicabile nella sua totalità, fintanto che, cosa molto rara, rimangono celate le sua radici.

è proprio vero… Un baratro è l’uomo e il suo cuore un abisso… ma la verità della parola può aiutarci a smascherare ogni direzione vana di parole e gesti.

 

 

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